Fino all’ultimo respiro

In materia amorosa i pazzi sono quelli che sanno di più. Non chiedere d’amore agli intelligenti, amano intelligentemente, che è come non aver amato mai.

Julio Cortázar

Foto di Jean Seberg e Jean Paul Belmondo-À baut de souffle -1960 di Jean Luc Godard

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Siamo come nani sulle spalle dei giganti

Siamo come nani sulle spalle dei giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

Bernard de Chartres

Non aver paura più di niente

Occorre scolpire la propria statua: lavorare su se stessi, scalpellando via tutto ciò che di falso o inutile ci sta attaccato, e liberare, alla fine, quel che noi siamo, nella saldezza imperturbabile della magnificenza dell’esistere. Allora saremmo, davvero, dei sapienti: che non è il nome di uno che sa tutto, è il nome di uno che non ha più paura di niente. Guarito!

Alessandro Baricco

Costantin Brancusi -Studio-Montparnasse-Paris

Onde da decifrare

L’amore, pensò un attimo prima di addormentarsi, è un porto dove si sa di essere al sicuro mentre onde alte come montagne si frangono sui moli e raffiche violente scuotono le manovre. O un aliseo, una corrente forte e costante. O un sonnifero….senza effetti collaterali.

Björn Larsson

Capri- Foto presa da Google.

Marlene

In principio fu Marlene Dietrich, un’esplosione di fascino racchiusa nella più semplice e provocante delle tenute virili, un classico smoking completato da papillon bianco e cappello a cilindro. Giocare con l’ambiguità di genere, mescolando maschile e femminile e affermando che , in fondo, non ci sono differenze, fu, a partire dal 1930, il segreto del successo planetario della diva.

Fulvia Caprara

Marlene Dietrich-foto di John Engstead-1953

Il nido segreto

La notte è profonda, la casa silenziosa, i nidi degli uccelli tacciono nel sonno. Rivelami tra le lacrime esitanti, tra i sorrisi tremanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore.

La tua luce che trema sulle foglie delle piante fa vibrare l’anima mia. La tua luce che danza sul nido degli uccelli mi ridesta il canto.

Rabindranath Tagore

Foto tratta da Google