Messaggero d’amore

Il colibrì è uno degli uccelli più affascinanti del mondo, le sue meravigliose piume erano considerate magiche dai Maya. Consideravano i colibrì delle creature sacre che possedevano poteri di guarigione, grazie alla gioia e all’amore che sarebbero in grado di trasmettere alle persone.

I Maya raccontavano una leggenda su queste meravigliose creature: gli dei crearono gli animali e abbinarono ad ognuno un compito specifico da svolgere sulla terra ; ai colibrì venne assegnato il ruolo di messaggero, per trasportare pensieri e desideri da un luogo ad un altro . Sulle ali soffiarono polvere di giada e resero praticamente impossibile il poterli catturare, proteggendoli. Quindi, la leggenda Maya, narra che quando si vede un colibrì qualcuno da lontano manda auguri e amore.

Foto di Pinterest e notizie prese da greenMe.

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Vento sui capelli

Ascoltiamo troppo il telefono e ascoltiamo troppo poco la natura. Il vento è uno dei miei suoni. Un suono solitario, forse, ma rilassante. Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio suono personale e il suo ascolto dovrebbe renderlo euforico e vivo, o silenzioso e tranquillo….

André Kostelanetz

Foto di Brigitte Bardot

Ho dipinto la pace

Avevo una scatola di colori

brillanti, decisi, vivi.

Avevo una scatola di colori,

alcuni caldi, altri molto freddi.

Non avevo il rosso

per il sangue dei feriti.

Non avevo il nero

per il pianto degli orfani.

Non avevo il bianco

per le mani e il volto dei morti.

Non avevo il giallo

per la sabbia ardente,

ma avevo l’arancio

per la gioia della vita,

e il verde per i germogli e i nidi,

e il celeste dei chiari cieli splendenti,

e il rosa per i sogni e il riposo.

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Talil Sorek

Questa poesia è stata scritta da Talil ,una ragazza israeliana di appena 13 .

Respiro accanto a te

Respiro, un soffio di aria pura,

la tua presenza mi avvolge

tra le note di un pianoforte che va

e il rumore del bacio appena dato.

Respiro, il profumo che hai,

quell’essenza del tuo corpo

disteso sul mio in uno stretto abbraccio

che sciogliersi non vorrebbe mai.

Respiro la tua idea e la faccio mia,

mi nutro della tua fantasia,

colorando la mia che ora prende forma

e viaggia insieme ,con la tua.

Respiro accanto a te,

una musica che note non ha

ma sento con la mano sul petto tuo

e prendo l’energia per dire, ti amo.

Bissen Gange

Foto di Stanley Kubrick- La metropolitana di New York-1946 .

Beati i poveri di topografia

Andare in giro per calli e campi, senza un itinerario prestabilito, è forse il più bel piacere che a Venezia uno possa prendersi. Beati i poveri di topografia, beati quelli che non sanno quello che fanno, ossia dove vanno, perché a loro è serbato il regno di tutte le sorprese, di tutte le sorprese, di tutte le scoperte straordinarie. Infilare una calletta, cacciarsi nella gola nera di un sottoportico, sbucare in una corte che pare un culdisacco, trovarvi il pertugio di un’altra calletta, uscire da quel dedalo soffocato in un campo arioso, luminoso, pieno di gente, oppure sulle soglie di un palazzone principesco, oppure su una fondamenta aperta al sole e al vento, oppure su un rio largo , popolato di barche e barconi: questo è un girare nell’inaspettato, nell’impreveduto, e quasi nell’inverosimile, che può ricordarci addirittura le nostre stupende e stupite scorribande per il chimerico paese di Fanciullezza.

Diego Valeri

Foto di Venezia presa da Pinterest