Io non ho bisogno di denaro

La Cantoria-Luca della Robbia-Museo Opera del Duomo di Firenze ( particolare di Santa Maria del Fiore)

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti.

Di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori, detti pensieri,

di rose, dette presenze,

di sogni, che abitino gli alberi,

di canzoni che faccian danzar le statue,

di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

Angelo che cerca posto

L’infinita bellezza del creato

si rinfrange in singole creature.

Me ne stavo in un angolo.

Si fece largo fra le campiture,

le stelle cesellate,

in un piumino bianco,

che ne risplendeva tutto il campo

sotto il passo aggraziato.

Come fa a condensarsi (riflettevo)

così la Sua bellezza,

e in simile evidenza

inoppugnabile?

Il mistero resta inafferrabile

(ma a noi qui il privilegio

dell’incontro con l’angelo).

Alessandro Fo ( Mancanze)

Siena-Alessandro Fo

Amore di lontananza

Colline senesi

Ricordo che, quand’ero nella casa

della mia mamma, in mezzo alla pianura,

avevo una finestra che guardava

sui prati; in fondo, l’argine boscoso

nascondeva il Ticino e, ancor più in fondo,

c’era una striscia scura di colline.

Io allora non avevo visto il mare

che una sol volta, ma ne conservavo

un’aspra nostalgia da innamorata.

Verso sera fissavo l’orizzonte;

socchiudevo un po’ gli occhi; accarezzavo

i contorni e i colori tra le ciglia:

e la striscia dei colli si spianava,

tremula, azzurra: a me pareva il mare

e mi piaceva più del mare vero.

Antonia Pozzi

On the Road

Ci voltammo dopo dodici passi, perché l’amore è un duello, e ci guardammo per l’ultima volta.

On the Road-Jaques Kerouac

Lo amava alla follia, ma in uno strano modo delirante; non si abbracciavano e non si baciavano mai, si limitavano a parlare e c’era tra loro un’intesa profondissima che nessuno di noi sarebbe mai riuscito a capire. C’era anche una vena di strana freddezza e ostilità, in realtà si trattava di una forma di umorismo con la quale comunicavano le loro speciali, sottili vibrazioni. L’amore è tutto.

Jack Kerouac

No words.

Milo Manara

“Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.”

“Combattendo, l’essere umano usa violenza agli altri ed anche a se stesso, annientando, poco a poco, il rispetto di sé e l’amor proprio. Coloro che tornano dalla guerra-che siano vincitori o vinti non importa- faticano a rientrare nella vita di tutti i giorni. Gli orrori vissuti sono troppi e indescrivibili. Hanno visto i loro compagni morire, hanno ferito e ucciso degli sconosciuti per ottenere la vittoria. Che si vinca o si perda, la violenza e la morte entrano prepotenti nella coscienza dell’uomo che ha fatto la battaglia.”

Oriana Fallaci