Il profumo delle mele

“…quando addentiamo la tua rotonda innocenza torniamo per un istante ad essere creature appena create…Io voglio un’abbondanza totale…voglio una città, una repubblica, un fiume Mississippi di mele, e sulle sue sponde voglio vedere un popolo del mondo unito, riunito, nel gesto più semplice della terra: mordere una mela. Pablo Neruda ( Ode alla mela).

Mi è arrivato un regalo dal Tirolo : una cassetta di mele appena colte . Mele, belle da vedersi e gustosissime. Ho preparato la classifica torta di mele e questa sera mi sono dilettata a preparare le mele al cartoccio.

Le ho sbucciare e fatte bollire per 15 minuti in acqua e marsala. Le ho lasciate raffreddare e poi le ho avvolte nella pasta sfoglia, l’ho bagnate con un pennello e cosparse di zucchero di canna e cannella.

Le ho passate poi nel forno a 180 gradi per 20 minuti …il profumo di mele ha inondato la casa , donando un dolce ingresso nella stagione autunnale 🍎.

Luogo

Pieve di Corsignano- Pienza -Siena ( foto personale)

L’ultimo giorno del mondo

vorrei piantare un albero

Per cosa?

Non per il frutto

non è quello che fu piantato

voglio un albero che si erge

nella terra per la prima volta

con il sole che già

tramonta

e l’acqua

che tocca le sue radici

nella terra piena di morte

e le nuvole che passano

a una a una

sulle sue foglie.

William Stanley Merwin

29 settembre

Brano scritto nel 1966 da Lucio Battisti e da Mogol. Viene interpretato nel 1967 dall’Equipe 84. Prima canzone scritta da Battisti che raggiunge un immediato successo, rimanendo a lungo nelle hit parade. Il testo scritto da Mogol è la storia di un tradimento consumatosi con leggerezza in una sola giornata: il 29 settembre il protagonista conosce una ragazza in un bar e senza accorgersene entrano in intimità trascorrendo la serata prima in un ristorante, poi a ballare. Il 30 settembre il protagonista si sveglia e si precipita a telefonare alla sua compagna per dichiararle il suo amore, come se niente fosse accaduto la sera prima. Dopo le canzoni sdolcinate degli anni ’60 ,questa, parlando di adulterio, è fortemente innovativa e anticipa la rivoluzione sessuale che sarebbe arrivata col sessantotto. Mogol ,per superare gli schemi classici della canzone tradizionale, si avventurò in una forma nuova dichiarando:” bisogna raccontare una vera e propria storia, magari partendo da una data che serva a ricordarla, a suggerire una precisa atmosfera: 29 settembre, per esempio.” Lucio rispose,accennando il brano al pianoforte:” forse io ho la musica adatta.”

“Una nuvola si sente troppo sola.”

Settembre 2021- Costalpino-Siena (foto personale)

Dice un detto degli uomini:”Non piove mai,diluvia.” Il che non è esatto, perché spesso piove senza diluviare. Il proverbio dei conigli è più preciso. Essi dicono:”Una nuvola si sente troppo sola.” Ed è proprio vero perché, quando appare una nuvola in cielo, spesso altre ne arrivano e di lì a poco il tempo s’imbroncia.”

Richard Adams (La collina dei conigli )