“Francesco De Gregori – La donna cannone “

https://youtu.be/PYTJZ2cOxe4

Questa canzone è stata scritta nel 1984 da Francesco De Gregori ispirandosi a un articolo di cronaca intitolato: “La donna cannone molla tutti e se ne va”. Il cantautore racconta la fuga per amore della donna cannone, principale attrazione di un piccolo circo, contravvenendo così  alle regole circensi. Una canzone straordinaria, un’ ambientazione felliniana, un inno all’amore e alla “donna” .

Questione di mosse

“Un buon giocatore che abbia perduto agli scacchi, è francamente convinto che la sua perdita sia causata dal proprio errore, e lo cerca nel principio del gioco, ma dimentica che in ogni mossa, durante tutto il gioco, vi sono stati simili errori, che non una sola mossa era perfetta. L’errore sul quale concentra l’attenzione, lo nota solamente perché l’avversario ne ha approfittato.”

Lev Nikolàevič Tolstoj ( Guerra e pace)

Dipinto di Ludovico Carracci.

Lauren e Humphrey

https://youtu.be/LF_chuSy9G4

Brano tratto dal film The Big Sleep del 1946 di Howard Hawks.



Lauren Baccall:  ” in lui c’era qualcosa che traspariva sempre, qualunque ruolo recitasse. Io credo che sarà sempre affascinante per tutte le generazioni. Qualcosa in lui ti faceva dire:”Ecco l’uomo che nessuno può comprare “; e nel suo lavoro questo si sente. Si sente anche la sua purezza e la solidità, l’integrità. Via via che il tempo passa, siamo sempre meno capaci di credere. Se vedi Bogart, senti  che quest’uomo crede in qualcosa. ” tratto da un’intervista di Lauren Bacall e  Humphrey Bogart.

Humphrey:” Non avrei mai pensato di potermi innamorare di nuovo, perché sono successe così tante cose nella mia vita che ormai avevo paura di amare.” Questo è ciò che scrisse Bogart in una lettera a Lauren su una scatola di fiammiferi nel 1944.

Che forza ha l’azzurro!

🖌Che forza ha l’azzurro. Mette il suo colore dentro ogni finestra, dentro ogni sguardo. Squarcia il mondo di luce prima di morire nel tramonto. È torna sempre il giorno dopo con la sua lezione di chiarezza e generosità di fronte al groviglio delle cose.

🖌Alla mia nascita una fata si è chinata su di me e mi ha detto:” Esercitati ad osservare e a pensare. Non ti sfuggano il colore del cielo, la fragilità di un filo d’erba, lo stupore di uno sguardo. Solo così vedrai in questo mondo l’altro in trasparenza, come una filigrana invisibile dentro un foglio di carta “.

Fabrizio Caramagna

Siena-19- novembre-2020 ( foto personale)

La Torre Branca

Nella radura del Parco Sempione si staglia un’opera d’arte disegnata da Giò Ponti: la Torre Branca. Esile e trasparente, una vera sfida architettonica dove l’architettura moderna e la tecnica nuova trovano un punto di contatto. Viene eretta velocemente, in soli 2 mesi e mezzo, nel 1933 in occasione della V mostra Triennale.

Milano-Parco Sempione ( foto personale)

Guardando le stelle

“Non vedeva lontano perché si ostinava a voler guardare le cose troppo da vicino…Un esempio di questo genere di errore possiamo riscontrarlo nell’osservazione dei corpi celesti. Quando si dà un’occhiata a una stella, guardandola con la coda dell’occhio, con la parte più esterna della retina ( la più sensibile alla luce debole), possiamo vedere la stella distintamente, cogliendone adeguatamente la luminosità che si attenua a mano a mano che volgiamo lo sguardo pienamente su si essa. A questo punto, infatti, l’occhio è investito da un gran numero di raggi luminosi, mentre alla prima occhiata si ha una più raffinata capacità di percezione. La troppa profondità condiziona il pensiero e ci rende perplessi, mentre una osservazione troppo prolungata, troppo concentrata o troppo diretta può fare svanire dal firmamento persino Venere. ”

Edgar Allan Poe ( I delitti della Rue Morgue)

Stampa parigina-1857- Honore Daumier .