La tua mano

Guarda non chiedo molto,

solamente la tua mano, tenerla

come una piccola rana che così dorme contenta.

Io ho bisogno di questa porta che aprivi

perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto

di zucchero verde, di tonda allegria.

Non mi presti la mano questa notte

di fine d’anno, di civette rauche?

Tu per ragioni tecniche non puoi. Allora

io la tesso nell’aria, ordendo ogni dito,

e la pesca setosa della palma

e il dorso, questo paese di alberi azzurri.

Così la prendo così la sostengo, come

se da ciò dipendesse

moltissimo del mondo,

il succedersi delle stagioni,

il canto dei galli, l’amore degli uomini.

Julio Cortázar

Foto di Vivian Maier.

” Ma come si fa ad essere sicuri di amare?”

Olga mi chiese: ” Ma come si fa ad essere sicuri di amare?” Improvvisamente mi vennero delle parole alle labbra; senza una percezione della posta che stavo giocando, dissi: “È facile, credo. Quando si pensa ad una persona ad una persona giorno e notte ,e non si è felici se non accanto a lei, allora siamo innamorati. Io per esempio, sono ormai sicuro di non amare che te. “.

Vasco Pratolini ( Il quartiere)

Foto di Gianni Berengo Gardin