Invincibile amore

” Nel bel mezzo dell’odio ho scoperto in me un invincibile amore. Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto in me un invincibile sorriso. Nel bel mezzo del caos ho scoperto in me un’invincibile tranquillità…Per quanto il mondo possa colpirmi duramente, c’è qualcosa in me di più forte, qualcosa di migliore che restituisce i colpi.”

Albert Camus ( Invincibile estate)

Diamo il mondo ai bambini per un giorno

Diamo al mondo ai bambini per un giorno

per giocarci come un pallone lucente e colorato

lasciamoli giocare cantando tra le stelle

diamo il mondo ai bambini

come enorme mela come calda pagnotta

che almeno per un giorno abbiamo abbastanza

diamo il mondo ai bambini

che almeno per un giorno il mondo impari l’amicizia

i bambini prenderanno il mondo dalle nostre mani

e pianteranno alberi immortali.

Nazim Hikmet

Fotografia di Ferdinando Scianna-Bagheria-1957

“Le Vibrazioni – Dov’è”

“Chissà se poi sono io/ quello allo specchio. Cerco dai vicini/ la mia dose giornaliera di sorrisi ricambiati/ per potermi poi sentire socialmente in pace/ con il mondo e con il mio quartiere. Chiedimi se dove sto/ sto bene/ se sono felice. Chiedimi qualsiasi cosa/ basta che mi dici Dov’è dov’è dov’è dov’è/ La gioia dov’è…Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai/ il cielo rosso, l’orizzonte/ È l’odio arreso al bene/Dov’è…”

Lettera ad un giovane poeta

Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l’accusate; accusate voi stesso, che non siete assai poeta da evocarne la ricchezza; ché per un creatore non esiste povertà né luoghi poveri e indifferenti.

E se foste in un carcere, le cui pareti non lasciassero filtrare alcuno dei rumori del mondo fino ai vostri sensi- non avreste ancora sempre la vostra infanzia, questa ricchezza preziosa, regale, questo tesoro di ricordi? Rivolgete in quella parte la vostra attenzione.

Tentate di risollevare le sensazioni sommerse in quel vasto passato; la vostra personalità si confermerà, la vostra solitudine s’amplierà e diverrà una dimora avvolta in un lume di crepuscolo, oltre cui passa lontano il rumore degli altri.

Sempre l’augurio che possiate trovare assai pazienza in voi da sopportare e assai semplicità da credere; che possiate acquistare sempre più fiducia in quello ch’è difficile e nella vostra solitudine tra gli altri.

E per il resto lasciatevi accadere la vita. Credetemi: la vita ha ragione, in tutti i casi. Non vi osservate troppo. Non ricavate conclusioni troppo rapide da quello che vi accade; lasciate che semplicemente vi accada.

Rainer Maria Rikle (Lettera ad un giovane poeta )