Per lei

Per lei voglio rime chiare,

usuali: in -are.

Rime magari vietate,

ma aperte: ventilate.

Rime coi suoni fini

(di mare) dei suoi orecchini.

O che abbiano,coralline,

le tinte delle sue collanine.

Rime che a distanza

(Annina era così schietta)

conservino l’eleganza

povera, ma altrettanto netta.

Rime che non siano labili,

anche se orecchiabili.

Rime non crepuscolari,

ma verdi, elementari.

Giorgio Caproni ( Il seme del piangere, 1959)

Dipinto: La ragazza col turbante – Jan Vermeer,1665 -Mauritshuis-l’Aia

Pubblicato da

Dani

Mi piacciono le piccole e semplici emozioni che colorano la vita

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