Un giardino nascosto

Nell’intima profondità di ciascuno di noi vi è un giardino. Un luogo intensamente personale. Durante la maggior parte della vita, questo giardino rimane nascosto alla vista, eccetto brevi apparizioni nei momenti dei sogni a occhi aperti o di quieta contemplazione….ma molti di noi desiderano ardentemente che questo giardino immaginario diventi realtà.

Julie Moir Messervy

Luogo di poesia e silenzio mistico

La Pieve di Santa Mustiola è ricordato fin dal 1070 come abbazia della Congregazione vallombrosana. Si trova in una piccola frazione incuneata nei boschi di Sovicille (Siena).

Il chiostro è di grande bellezza ed unicità: è l’unico in Toscana ad aver conservato integri i caratteri romanici, nonostante la costruzione di due ordini superiori del 1400-1500.

La parte romanica è sostenuta da esili colonnette con capitelli riccamente scolpiti e significativi per la simbologia rappresentata.

La chiesa conserva l’impianto a unica navata con copertura lignea. L’altare maggiore è romanico in pietra.

Notizie tratte da Wikipedia-Foto personali-

Afrodite

All’inizio, è un nulla. Un soffio appena un brivido di squame, la carezza dell’ombra come nube marina che si sfangia nella medusa delle braccia a raggi. Non si dirà che il mare s’è turbato e che l’onda prende forma da quel fremito. Nel dondolio del mar danzano i pesci e le braccia delle alghe, serpentine, le curva la corrente, come il vento le messi della terra, il crine dei cavalli. Tra due infiniti blu s’avanza l’onda, tutta di sol coperta, risplendente, liquido corpo, instabile, d’acqua cieca. Accorre il vento da lontano e reca il polline dei fiori e altri odori della terra contigua, oscura, verde. Tuonando, l’onda rotola, e fecoda si lascia verso il vento che l’attende nel letto scuro di rocce che si increspano di unghie appuntite e vite brulicanti. Ancora in alto le acque si sospendono nell’istante supremo di tanta gestazione. E quando, in estasi di vita che comincia, l’onda si frange e sfrangia sulle rocce, le avvolge, le cinge, le stringe e poi vi scorre, dalla spuma bianca, dal sole, dal vento, che ha spirato, dai pesci, dai fiori e da quel polline, dalle tremule alghe, dal grano, dalle braccia della medusa, dai crini dei cavalli, dal mare, dalla vita tutta, Afrodite è nata, nasce il suo corpo.

José Saramago

Statua di Afrodite (Venus) Callipigia-Collezione Farnese-Museo Nazionale archeologico di Napoli.

Se non hai fretta

Se non hai

tanta fretta

potresti renderti conto di molte più cose.

Se sei un uomo

scopriresti

che la donna che porti dentro sogna

di poter mettersi a piangere

e se sei una donna

che l’uomo che porti dentro sogna

di poter rendere conto

della tua fragilità sprecata.

Scopriresti

che quasi tutto quello che rimproveri agli altri

è un rimprovero che hai evitato di farti

se ti dessi il tempo di contemplare

il tappeto del paesaggio che hai tessuto con la tua

vita

potresti scoprire molti sentieri che hai saltato

ai quali non potrai tornare

e forse grazie alla tua scoperta

smetteresti di far correre il giorno

per raggiungere velocemente la notte

smetteresti di scavalcare l’inverno

per arrivare in fretta all’estate

e con questo sapere

allungheresti in modo considerevole la tua vita.

Maria Wine

Foto di Franco Fontana-Capraia-Toscana