Il paesaggio tra arte e commozione

La campagna senese è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel ‘400 ai suoi pittori dipinti ed affeschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza.

Henri Desplanques

Vista della Val d’Orcia e della Rocca di Tentennano -Castiglione d’Orcia-Siena 19-maggio-2018

Dall’ondeggiante oceano

Dall’ondeggiante oceano, la folla,

venne teneramente a me una goccia,

mormorando Io ti amo, tra non molto morirò

ho fatto un lungo viaggio solo per guardarti,

toccarti,

perché non potevo morire sinché non ti avessi guardato,

perché temevo di poterti poi perdere.

Ora ci siamo incontrati, ci siamo guardati,

siamo salvi, ritorna in pace all’oceano mio amore,

anch’io sono parte di quell’oceano mio amore,

non siamo così separati,

considera il grande globo, la coesione di tutto,

quanto è perfetta!

Ma per me, per te, il mare irresistibile deve

separarci,

e se per un’ora ci tiene lontani, non può tenerci

lontani

per sempre;

non essere impaziente-un istante-sappi che

io saluto l’aria,

l’oceano e la terra,

ogni giorno al tramonto per amor tuo,

amore.

Walt Whitman

Dipinto di Richard Blunt.

Non ho mai preteso di essere nient’altro che un sognatore.

Seduto alla finestra, contemplo con i sensi questo niente della vita universale che è là fuori.

Dal mio quarto piano sopra l’infinito, nella plausibile intimità della sera che scende, alla finestra verso lo spuntare delle stelle, i miei sogni viaggiano in sintonia con la distanza evidente per i viaggi verso paesi sconosciuti, o immaginati o soltanto impossibili.

Non ho avuto mai altra vera preoccupazione se non la mia vita interiore. I più grandi dolori della mia vita si attenuano quando, aprendo la finestra che dà dentro di me, posso dimenticare me stesso alla vista del suo movimento. Non ho mai preteso di essere nient’altro che un sognatore.

Fernando Pessoa -Il libro dell’inquietudine-1982 (postumo)

Dipinto di René Magritte

Li burattini

Guarda i burattini su la scena/co che importanza pijeno la cosa:/ guarda er guerriero ch’aria contegnosa,/ come se sbatte bene, come mena. / Vince tutti, è terribile, ma appena,/ la mano che lo move s’ariposa,/ l’eroe se ‘ncanta e resta in posa/ che spesso te fa ride o te fa pena.

Li burattini,dopo lavorato,/ finischeno ammucchiati in un cantone,/ tutti in un mazzo, senza fà questione/ sopra la parte ch’hanno recitato./ Così ritrovi er boia abbraccicato/ ar prete che je dà l’assoluzione,/ mentre l’eroe rimane a pennolone/ vicino a li nemichi ch’ha ammazzato. / È solo lì ch’esiste un’uguaglianza,/ che t’avvicina er povero pupazzo/ar burattino che se dà importanza.

Poesie di Trilussa

Marionette di Carlo Colla.