Hook 

Campanellino:”Sai quel luogo che sta fra sogno e la veglia, dove ti ricordi ancora che stavi sognando? Quello è il luogo dove io ti amerò per sempre,Peter Pan. È lì che ti aspetterò. ” 

Quando il primo bambino sorrise….per la prima volta…il suo riso si spezzò in mille frantumi che si sparsero saltellando da tutte le parti…e quella fu l’origine delle fate. 

Peter Pan: ” Io avevo paura perché non volevo crescere….. perché tutti quelli che crescono prima o poi devono morire….e così scappai. ”

Nonna Wendy: “Così le tue avventure sono finite…. Oh no! Vivere….vivere può essere un ‘avventura straordinaria!”

Peter Pan: “Ti sembrerà assurdo,ma ho scavato nei miei ricordi e ho trovato il mio pensiero felice,e lo sai qual’era? Eri tu!”

Frasi tratte dal Film : Hook -Capitan uncino – di Steven Spielberg del 1991 con Robin Williams , Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskins,Maggi Smith .
 

Eduardo de Filippo 

‘A vita è tosta e nisciuno ti aiuta,o meglio ce sta chi t’aiuta ma una volta sola,pe’ pute’ dì: “T’aggio aiutato….”

Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro. 

Essere superstiziosi è da ignoranti ma non esserlo porta male. 

È proibito dare consigli quando la gente non li chiede. 

Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due. 

Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male. 

S’ha da aspettà, Amà . Ha da passà ‘a nuttata.

Eduardo de Filippo è stato drammaturgo,regista,attore,sceneggiatore e poeta italiano. Uno dei più grandi artisti del Novecento. 

Quell’abbraccio

E se devi abbracciare fallo forte .O non farlo affatto. L’abbraccio è una cosa seria. Se qualcuno mi chiedesse “Qual’è il posto migliore in cui sei stato?”, risponderei “Un abbraccio,quell’abbraccio “. Respiri emozioni,che il respiro te lo tolgono. E vuoi tornarci. Vuoi tornarci più volte che si può. Da certi abbracci non ci esci mai abbastanza. Sono attimi che ti cammineranno dentro per sempre. Ti faranno piangere o sorridere. Avrai tante parole o un nodo in gola da non poterne parlare. 
A.De Pascalis 

Foto del film Fronte del porto del 1954 con Marlon Brando ,diretto da Elia Kazan -Vincitore di 8 premi Oscar. 

Oriana Fallaci 

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare: “presto -barellieri-il -plasma”, se ti rompi una gamba te la ingessano,se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce di aprir bocca,invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata,le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono,quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare….
Oriana Fallaci -foto di Ugo Mulan -anni’60 

Retrogusto 

Il gusto di un cibo, di una cosa,di una persona,può ingannare perché contiene troppe possibilità di errore. Può essere alterato dal nostro appetito,dalla nostra curiosità,dal nostro desiderio,dal momento della sorpresa come da quello dell’assuefazione. Solo il retrogusto conserva il vero sapore,diluito si , ma anche depurato; e solo nel retrogusto si manifesta l’idea della persona,della cosa,del cibo che abbiamo assaporato. 

Arthur Schnitzler 

Deposizione  (1525-1528)

Tempera su tavola di Jacopo Carucci e Potormo – Chiesa di Santa Felicita -Firenze 

La pala fu eseguita dal Potormo nel corso della decorazione,con affreschi e dipinti su tavola,della Cappella di Lodovico Capponi. Il pittore fissò il momento del distacco tra Madre e Figlio: il corpo di Cristo non viene trasferito nella tomba,che al pari della Croce non appare nel dipinto,ma calato sull’altare. Un richiamo eucaristico fondamentale nel periodo successivo a Lutero. 

Particolare della Deposizione. 

Attualmente è in mostra a Palazzo Strozzi -Firenze per :Il Cinquecento a Firenze.