Era di maggio 

Era di maggio. Il pomeriggio afoso 

sembrava interminabile. La terra riarsa 

si spaccava nel gran caldo,assetata. 

Dalla riva del fiume udii una voce 

che gridava:”Vieni tesoro mio”.

Chiusi il libro e aprii la finestra 

per guardare fuori. 

Vidi presso il fiume un grande bufalo,coperto di fango,

che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;

un ragazzo, nell’acqua fino al ginocchio,lo chiamava per farlo bagnare. 

Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza 

che m’invase il cuore. 

Rabindranath Tagore dal Giardiniere 

Annunci

Pubblicato da

Dani

Mi piacciono le piccole e semplici emozioni che colorano la vita

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...