Potessero le mie mani sfogliare 

Pronunzio il tuo nome /nelle notti scure, quando sorgono gli astri /per bere dalla luna /e dormono le frasche /delle macchie occulte. /E mi sento vuoto /di musica e passione. /Orologio pazzo che suona /antiche ore morte. /Pronunzio il tuo nome /in questa notte scura, e il tuo nome risuona più lontano che mai. /Più lontano di tutte le stelle /e più dolente della dolce pioggia. /T’amero’ come allora /qualche volta? Che colpa /ha mai questo mio cuore? /Se la nebbia svanisce, /quale nuova passione mi attende? /Sarà tranquilla e pura? /Potessero le mie mani sfogliare la luna! 

Federico Garcia Lorca 

Plaza Mayor -19 -ottobre -2016. 

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Pubblicato da

Dani

Mi piacciono le piccole e semplici emozioni che colorano la vita

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