Agave

Non sono utile né bella,

non ho colori lieti né profumi;

le mie radici rodono il cemento,

e le mie foglie, marginate di spine,

mi fanno la guardia, acute come spade.

Sono muta. Parlo solo il mio linguaggio di pianta,

difficile da capire per te uomo.

È un linguaggio desueto,

esotico, poiché vengo da lontano,

da un paese crudele

pieno di vento, veleni e vulcani.

Ho aspettato molti anni prima di esprimere

questo mio fiore altissimo e disperato,

brutto, legnoso, rigido, ma teso al cielo.

È il nostro modo di gridare che

morrò domani. Mi hai capito adesso?

Primo Levi ( Ad ora incerta)

Terra orciana

Riemerge in lontane chiarità

dalle sue latebre azzurre

e grige, si sveglia,

terra orciana,

alla nostra prima smania

fino alle ultime pendici ed apre

nebulosa

ancora, opalescente

la sua oasi

a questa pausa

della nostra traversata.

Pausa?

o non lenta

illuminazione

del torbo e dell’oscuro

del cuore-

e intanto ascesa

del fragore

chioccio e sordo

degli uccelli verso il canto,

il silenzio,

il canto ancora

e il grido di felicità nel colmo

del giorno…

e questo passa.

Mario Luzi ( frammento)

Cappella della Madonna di Vitaleta

Chiesa di origine tardo-rinascimentale, riprogettata internamente ed esternamente dall’architetto Giuseppe Partini nel 1884. Finito in questi giorni il restauro grazie al dottore Pasquale Forte. Si arriva alla Cappella a piedi attraverso una strada a sterro immersi in un paesaggio straordinario fuori dal tempo ,in piena Val d’Orcia e si vedono in lontananza Montalcino, Castiglione e Rocca d’Orcia, Radicofani, Pienza e il Monte Amiata.

Se un giorno avrai voglia di piangere

Se un giorno avrai voglia di piangere chiamami:

non prometto di farti ridere ma potrò piangere con te…

Se un giorno riuscirai a fuggire,

non esitare a chiamarmi:

non prometto di chiederti di rimanere

ma potrò fuggire con te…

Se un giorno non avrai voglia di parlare con nessuno,

chiamami: staremo in silenzio…

Ma se un giorno mi chiamerai e non risponderò,

vieni correndo da me:

perché di certo avrò bisogno di te.

Gabriel Garcia Màrquez